Alcune informazioni utili per comprendere le caratteristiche peculiari delle polizze RC professionali in genere e delle coperture necessarie per una adeguata copertura.

DIFFERENZA TRA “POLIZZA ALL-RISK” E “POLIZZA A RISCHI NOMINATI”

Le polizze assicurative sono abitualmente lunghe, complesse e quasi inaccessibili a coloro che non posseggono una buona competenza tecnica in materia. Parte fondamentale di ogni polizza è l’impegno formale da parte dell’assicuratore a risarcire l’assicurato per le conseguenze sofferte a causa degli eventi previsti in contratto. Nel contratto sono precisate quali minacce e quali danni vengono coperti a quali invece sono esclusi. A questo proposito le polizze si possono distinguere fra “Polizze a rischio definito (o a rischi nominati)” e “Polizze All-Risks”. Nel caso delle “Polizze a rischi nominati”, troviamo elencato nel testo di polizza tutti i singoli rischi assunti da parte dell’assicuratore. Gli eventi che non sono stati nominati devono quindi intendersi a carico dell’assicurato. Nel caso invece delle “Polizze All Risks”, si elencano solo i rischi che non vengono assunti, così che l’assicuratore si impegna a coprire qualsiasi rischio che non sia stato esplicitamente escluso dalla polizza.

UN CONSIGLIO
Al professionista accorto non sfuggirà certo il valore aggiunto e la maggior trasparenza rappresentati dalla formulazione delle polizze All Risks ove la peculiarità, come detto, sta proprio nel fatto nel coprire la propria attività di professionista fatta eccezione soltanto per quanto non esplicitamente escluso dalla polizza. E’ chiaro invece come un professionista che abbia stipulato una polizza a rischi nominati debba fare un’attenta valutazione e verificare se la sua attività risulta coperta contro tutta una serie di rischi che la polizza stessa deve non solo elencare ma anche regolamentare.

DIFFERENZA TRA “CLAIMS MADE” E “LOSS OCCURRENCE”

Contrariamente a quanto avviene per tutte le polizze di responsabilità civile (polizze Loss Occurence) che tengono indenne l’assicurato per tutti i danni arrecati duranti il periodo in cui si è pagato il premio, le polizze di RC professionale (polizze Claims Made) limitano la loro operatività alla richiesta di risarcimento che deve avvenire nel periodo in cui si è pagato il premio. La differenza è di non poco conto soprattutto nei casi in cui tra il comportamento scorretto e l’eventuale richiesta di risarcimento può passare molto tempo.

UN CONSIGLIO
Negli ultimi anni molti assicuratori hanno sostituito ai professionisti, spesso ignari, i contratti modificandoli dalla formula Loss Occurrence a quella Claims Made. Analizzate quindi attentamente qual è il periodo di retroattività concesso in polizza. Per professioni a rischio come Sindaco, Revisore, Amministratore, Progettista, Collaudatore è indispensabile!

DEEMING CLAUSE

La garanzia prevede che la comunicazione di un fatto o circostanza forieri di una richiesta di risarcimento vengono considerati come una richiesta di risarcimento avvenuta durante l’effetto della polizza. La riteniamo indispensabile quando si ricoprono incarichi come: Sindaco, Revisore, Amministratore, Curatore, Liquidatore, Progettista, Collaudatore o si svolgono attività per le quali tra la condotta colposa e l’eventuale richiesta di risarcimento possono passare anni. Si deve ricordare che le attuali assicurazioni vengono stipulate nella formula Claims Made e che l’assicuratore al momento della stipula del contratto esclude i fatti e le circostanze note che possano dare seguito a richieste di risarcimento. Non è semplice, contrariamente a quanto accade con altre clausole, individuare se la DEEMING CLAUSE è presente nel testo di polizza, è consigliabile chiedere al proprio assicuratore se il contratto la prevede.

UN CONSIGLIO

I primi effetti ed i contenziosi, dovuti alla Claims Made, cominciano a farsi sentire ed a mettere a rischio il patrimonio del professionista. Ribadiamo quindi quanto detto in precedenza; RITENIAMO INDISPENSABILE la presenza di questa clausola se si ricoprono incarichi in cui tra la condotta colposa e l’eventuale richiesta di risarcimento possono passare anni. In presenza di questa clausola denunciare sempre quelle circostanze che con il buon senso possano essere foriere di future richieste di risarcimento. Anche perché si è sempre in tempo a comunicare all’assicuratore lo “scampato pericolo” e ritirare la comunicazione di circostanza. Questa clausola, assieme alla CONTINUOUS COVER, permette di risolvere una gran parte delle problematiche dovute al nuovo regime Claims Made.

CONTINUOUS COVER

Questo tipo di garanzia, è presente per ora solo su alcune polizze dei Lloyd’s. La clausola prevede che l’assicuratore paghi il sinistro anche se l’assicurato non ha denunciato fatti o circostanze note al momento della stipulazione del contratto, purché in buona fede.  Se in polizza è presente questa clausola gli assicuratori risarciranno tutte quelle circostanze che erano note all’assicurato e che non sono state denunciate, al momento della sottoscrizione della polizza, in quanto il professionista le riteneva, ragionevolmente, non foriere di una futura richiesta di risarcimento.

UN CONSIGLIO
Al momento del cambio di assicurazione o se si è scelto un assicuratore che stipuli annualmente nuove coperture, verificare la presenza della clausola nel contratto. E’ bene ricordare che nelle polizze Lloyd’s, in quelle anglosassoni e solo raramente in quelle degli assicuratori generalisti, devono essere denunciate anche le circostanze o fatti noti. Se questa possibilità rappresenta sicuramente un plus della polizza, il professionista deve capire bene come comportarsi.

VINCOLO DI SOLIDARIETA’

Il professionista potrebbe essere chiamato a rispondere civilmente del danno arrecato a causa di un errore commesso in solido con altro soggetto. Nell’eventualità che l’altro o gli altri soggetti siano insolventi e/o la polizza degli stessi sia non operativa, il professionista resta obbligato in solido a risarcimento del danno arrecato cosi come disposto dall’art. 2055 cc. Diventa pertanto importante per tutti i professionisti dell’area tecnica ma anche per quelli dell’area giuridica che fanno parte dei collegi sindacali o che svolgano incarichi congiuntamente ad altri, verificare che nella clausola del vincolo di solidarietà venga previsto il rimborso da parte dell’assicuratore, non solo della quota in carico al contraente, ma anche a quanto dovuto per la responsabilità solidale.

UN CONSIGLIO
Nel settore edile sempre più sono i casi in cui il professionista viene condannato in solido alle imprese costruttrici. Queste imprese spesso sono SRL e limitate nel tempo. Per questo garantire con la polizza professionale la copertura della quota dovuta per responsabilità solidale è fondamentale. Stesso discorso anche per i professionisti dell’area giuridica che sempre più sono componenti dei collegi sindacali che possono essere chiamati a rispondere in solido del loro operato.
Con la presenza di questa clausola l’assicuratore corrisponderà l’intero importo, salvo il diritto di rivalersi nei confronti dei terzi responsabili.

DANNI DA INTERRUZIONE DI ATTIVITA’

Normalmente limitata nel massimale, è una garanzia a cui devono fare attenzione quei professionisti che ricoprendo particolari incarichi (per es. Direzione Lavori), possono determinare il mancato o ritardato avvio di un’attività. In questi casi infatti errori imputabili a chi ricopre queste cariche possono determinare la chiusura dell’attività. Ricordare che la clausola garantisce i danni di natura patrimoniale ma non quelli conseguenziali (esempio il mancato guadagno).

UN CONSIGLIO
Se ricoprite incarichi specifici come: Direttore dei Lavori, Amministratore, componente dell’OdV, Curatore, ecc….. non sottovalutate questa garanzia. Se normalmente gli assicuratori limitano questa garanzia vuol dire che il rischio di pagare un’importante sinistro c’è.

MANCATO RISPETTO VINCOLI

Normalmente presente nelle esclusioni delle polizze delle compagnie generaliste, può venire derogata in vario modo ma si deve fare attenzione all’operatività della garanzia che spesso è limitata nei massimali e nelle franchigie. Al momento solo le coperture anglosassoni non escludono questi errori. E’ ovvio che il professionista deve aver agito senza dolo affinché la garanzia sia operativa.

UN CONSIGLIO
Questo tipo di errore non è molto frequente vista la normale attenzione posta dal professionista ed il controllo posto dalle istituzioni pubbliche ma è sempre un bene essere previdenti.
Ricordate che le polizze anglosassoni prevedono sempre l’inclusione di questo tipo di errori  e sono sempre garantiti per l’intero massimale. Il Dolo chiaramente è sempre escluso.

NORME SISMICHE

Esclusa da quasi tutti gli assicuratori generalisti, questa garanzia viene alcune volte prestata in modo particolare. I sinistri avvenuti in occasione di movimenti tellurici sono normalmente esclusi nelle polizze a rischi nominati.

UN CONSIGLIO
Se fate strutture e/o direzione nel campo dell’edilizia leggete attentamente la vostra polizza per controllare se esiste o meno l’esclusione della garanzia e/o  limitazioni nell’applicabilità della norma. Ricorrete a polizze anglosassoni All-risk se desiderate che la vostra polizza sia pienamente operativa nelle quali viene escluso in questo caso il solo dolo.

MANCATA RISPONDENZA ALL’USO

Normalmente esclusa nelle polizze tradizionali a rischi nominati, viene garantita solo da pochi assicuratori con testi molto particolari che  rendono spesso impossibile la sua applicabilità. Alcuni assicuratori concedono questa garanzia limitando il risarcimento alle sole sanzioni.

UN CONSIGLIO
Se sentite la necessità di garantirvi per queste situazioni leggete con attenzione la norma, chiedete spiegazioni per iscritto al vostro assicuratore e pretendete risposte scritte. Sappiate che gli assicuratori anglosassoni con le loro polizze All-risks garantiscono questo tipo di errori senza limitazioni alcuna se non il dolo.

PERIZIE, STIME, CERTIFICAZIONI

Controllate se le certificazioni che siete soliti rilasciare e/o gli incarichi che andate ad assumere rientrano in garanzia di polizza. Il rischio di non essere assicurati è molto elevato se avete una polizza rischi nominati. La problematica è aumentata dai numerosi tipi di certificazioni, presenti nelle nostre normative. Anche in questo caso esiste una netta differenza tra le polizze All-risk e quelle a rischi nominati. In queste ultime il rischio di non essere assicurati se non si fa un’attenta lettura del testo di polizza è elevato.

UN CONSIGLIO
Chi svolge spesso attività di perizia, stima e certificazione deve fare molta attenzione a queste garanzie. Alcune di queste attività possono essere presenti nelle esclusioni. Criticità possono essere presenti in specifiche attività di certificazione e peritali tra cui: certificazioni in ambito energetico o acustico, certificazioni di impianti interni ad edifici, ecc. Nelle attività peritali non vengono gradite dalle compagnie quelle per la valutazione di beni ai fini della ristrutturazione del debito (legge fallimentare) o per fonti di finanziamento (prestiti o mutui ipotecari).
Se non siete sicuri fate richiesta scritta al vostro assicuratore e pretendete sempre risposta scritta.

POSTUMA

(periodo di operatività assicurativa acquistabile quando si cessa l’attività)

Preoccupatevi di questa caratteristica se entro pochi anni dovrete chiudere la partita IVA.
Non è acquistabile da quei professionisti che decidono di non assicurarsi pur rimanendo in attività.
A questo tipo di problematica si pone erroneamente poca attenzione, anzi molti professionisti non conoscendo la formula Claims Made, ritengono erroneamente che smettendo l’attività non hanno più bisogno della copertura assicurativa.
Gli errori commessi dai professionisti, contrariamente a quanto accade in altre attività, possono manifestarsi a distanza di anni e così l’eventuale richiesta di risarcimento.
Come sappiamo, al momento la prescrizione degli illeciti è di cinque per i danni di natura extracontrattuale e di dieci per i danni di natura contrattuale (Art. 2846). Pertanto la mancanza della “garanzia postuma” in un contratto o la presenza della stessa con una durata inferiore alla prescrizione, pone il professionista e/o i suoi eredi al rischio di dover risarcire personalmente gli aventi diritto.
La cosa è ancora più complessa se il professionista viene a mancare. In questo caso, esistendo un periodo di tempo limitato per richiedere e pagare questo tipo di garanzia (in alcuni casi anche solo 30gg.), potrebbe accadere che gli eredi, ignari dell’esistenza della polizza e/o del contenuto della garanzia, non riescono a chiedere l’attivazione della garanzia postuma.

UN CONSIGLIO.
Se siete professionisti dell’area tecnica o se ricoprite incarichi particolari, controllate il testo della clausola. Verificate quindi il costo, la durata e la mancanza di condizionamenti alla possibilità di inserirla.

PERDITA DOCUMENTI

Può comprendendo che assicurati e assicuratori danno poca importanza a quest’articolo, non sono rari i casi in cui lo smarrimento dei documenti può arrecare un grave danno ad un proprio cliente. Basta pensare il caso in cui vengono smarriti i documenti di un importante ricorso all’Ufficio dell’Entrate o di un progetto e non sia possibile ricostruirli interamente.

UN CONSIGLIO
Leggere attentamente la clausola verificando quali sono i danni garantiti ed in quali casi la garanzia non è operativa. Può accadere infatti che sia escluso il furto e l’incendio in quanto devono essere garantiti con polizza specifica di Responsabilità Civile da conduzione dello studio. Una garanzia completa deve tenere indenne il professionista sia per i costi che deve sostenere per ripristino della documentazione che per  le responsabilità in cui può incorrere nei confronti di  qualsivoglia persona quando i documenti vanno distrutti, danneggiati, persi o smarriti.

GESTIONE DEL SINISTRO E SPESE LEGALI

Solitamente gli Assicuratori assumono, fino a quando ne hanno interesse, la gestione delle vertenze, tanto in sede stragiudiziale che giudiziale, sia civile che amministrativa, designando ove necessario i legali e/o tecnici, ed avvalendosi di tutti i diritti ed azioni spettanti all’Assicurato stesso. Gli  Assicuratori non riconoscono spese incontrate dall’Assicurato per i legali che non siano da essi designati o comunque avallati e non rispondono in nessun caso di multe o ammende né delle spese di giustizia penale.

Quando fare la denuncia 
L’assicurato deve denunciare entro un termine specifico (l’articolo 1913 concede 3 giorni ma alcuni assicuratori concedono fino a 30 giorni successivi a quello in cui ne è venuto a conoscenza, quindi controllare bene la polizza).

A chi fare la denuncia 
Se la polizza è acquistata presso un’agenzia, la denuncia può essere fatta indipendentemente all’agente o alla compagnia, mentre se il rapporto è con il broker e la polizza è acquistata sul mercato dei Lloyd’s, si deve verificare cosa viene indicato sul contratto. La cosa non è di poco conto in quanto comunicazioni errate anche successive alla prima possono creare problematiche.

Chi paga il legale

Le spese legali e peritali sostenute per gestire le vertenze in sede civile e/o amministrativa sono a carico degli Assicuratori, in aggiunta al limite di indennizzo applicabile e per un ammontare non superiore ad un quarto di tale limite  così come stabilito dall’art.1917c.c.

Quando vengono rimborsate le spese legali 
Le spese legali vengono garantite se il sinistro rientra in garanzia e solo in sede giudiziale e stragiudiziale. Non in quello penale. In quest’ultimo caso spetta alla compagnia decidere se intervenire a fianco del cliente o no.

UN CONSIGLIO
Consigliamo SEMPRE a tutti i professionisti di stipulare una polizza Tutela Legale con altro assicuratore. Questo premette all’assicurato di avere garanzia di copertura anche in caso di procedimenti penali. Oltre a ciò, la polizza Tutela Legale può essere utilizzata per i casi in cui si volesse citare in giudizio l’assicuratore della RC professionale per inadempienza od inerzia.

IMPORTANTI ARTICOLI CODICE CIVILE

Il confronto con gli assicuratori c’è sempre stato e sempre ci sarà ed è talmente importante che il nostro codice civile, oltre a prevedere articoli specifici quando si sottoscrivono contratti, ha una sezione apposita, dall’art. 1882 al 1932, dedicata all’assicurazione. Per una serena sottoscrizione del contratto ed una maggiore tranquillità in caso di sinistro, riteniamo debba essere necessario conoscere gli articoli più importanti del nostro Codice Civile che impattano con il mondo delle assicurazioni.
Gli articoli che interessano in modo particolare questo tipo di polizze e che possono determinare la reiezione del sinistro sono:

1 Al momento della compilazione del questionario per le dichiarazioni inesatte
art. 1892 Dichiarazioni inesatte e reticenze con dolo o colpa grave
art. 1893 Dichiarazioni inesatte e reticenze senza dolo o colpa grave
art. 1894 Assicurazione in nome o per conto di terzi

2. Al momento della sottoscrizione del contratto per le clausole iugulatorie
art. 1341 Condizioni generali di contratto
art. 1342 Contratto concluso mediante moduli o formulari

3. Durante la vita del contratto in funzione delle risposte date nel questionario
art. 1897 Diminuzione del Rischio 
art. 1898 Aggravamento del rischio

4.Quando svolgono attività di cui si può essere chiamati a rispondere in solido con altri come:
Revisore, Sindaco,  Amministratore, Co-Liquidatore, Responsabile della sicurezza,Direttore dei Lavori,….
art. 2055 Responsabilità solidale

5. In caso di sinistro
art. 1913 Avviso all’assicuratore in caso di sinistro 
art. 1914 Obbligo di salvataggio 
art. 1915 Inadempimento dell’obbligo di avviso o di salvataggio.
art. 2952 Prescrizione in materia di assicurazione.